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IBRA DELUSO: " E' STATO UN FALLIMENTO "!
- Published_at:2012-05-07
- Category:Autos & Vehicles
- Channel:dellasanca25
- tags: 28, 30, scudetto, festa, Claudio, lotito, presidente, lazio, promozione, lega, pro, salerno, calcio, salernitana, gavettone, mennea, INTER, 4-2, MILAN, christian, chris, cris, Recalcati, all, goals, highlights, sintesi, gol, goal, milito, ibrahimovic, julio, cesar, zuliani, mauro, suma, tripletta, doppietta, maicon, conte, allegri, stramaccioni, vucinic, borriello, telecronaca, radio, rai, sky, sport, mediaset, premium, tricolore, crudeli, tramontana, paolino, supremacy, chiellini, del, piero, fantasma, cambiasso, muntari, bonucci, ubriaco, derby, aereoporto
- description: Lo sfogo di Ibrahimovic ''Voglio certezze sul futuro'' Amareggiato per la mancata conquista dello scudetto e preoccupato per le notizie sul disimpegno economico del club, l'attaccante svedese lancia un chiaro messaggio alla società: ''Non ho dubbi su me stesso. La questione è se i dubbi li ha il club sull'intero progetto, sui giocatori, sul futuro". Critiche anche per i troppi infortuni: ''Qualcosa deve cambiare'' IBRA CHIEDE CERTEZZE - Ma c'è chi non ha aspettato mercoledì per i processi e lo ha fatto in maniera clamorosa. Ibrahimovic è preoccupato per le notizie sul disimpegno economico del club, accompagnate da quelle sul corteggiamento del Barcellona a Thiago Silva, sulla partenza di Robinho e sull'infatuazione di Berlusconi per il suo "nemico" Guardiola, che però ha scelto l'anno sabbatico, annunciato già due mesi fa dal Mundo Deportivo e da Repubblica. Le parole di Ibra, consegnate al quotidiano svedese Aftonbladet anche perché non si prestassero a equivoci, gettano più di un'ombra sul Milan che verrà. E' fortissima la delusione del centravanti, che con 28 gol in 31 presenze di campionato (e gli resta una partita da giocare) ha battuto altri record, ma ha perso il primato al quale teneva di più: quello di vincitore sul campo di tutti i campionati ai quali ha partecipato, tra Italia e Spagna. "Io non sono abituato a non vincere. La Juve non ha perso una sola partita e bisogna farle i complimenti, però lo scudetto gliel'abbiamo regalato soprattutto noi. Aspettavo con ansia quest'annata e sul piano personale non posso dire che non sia andata bene: ho battuto tutti i record del Milan, mi resta soltanto quello vecchio di Nordhal. Però stavolta non ho vinto niente". Adesso il capocannoniere della serie A - 42 gol in due campionati in maglia rossonera - chiede rassicurazioni ufficiali a Berlusconi: non tanto su Allegri ("credo che abbia la fiducia della squadra", è la sua frase conciliante verso il tecnico, a dispetto di qualche duro confronto nello spogliatoio), quanto sulla politica di rafforzamento, che lo ha indotto a dichiarare a più riprese di volere restare al Milan fino al 2014, anno di scadenza del contratto. "Non ho cambiato idea. Io ho un contratto di altri due anni e sono felice di rimanere a Milano, voglio vincere qui. Non ho dubbi su me stesso. La questione è se i dubbi li ha il club sull'intero progetto, sui giocatori, sul futuro". In poche parole Ibra si aspetta più iniziativa e concrete dimostrazioni di forza sul mercato, l'estate scorsa condotto al risparmio. E' implicita la richiesta di un colloquio a Galliani, se non a Berlusconi stesso, per capire se anche la prossima campagna acquisti seguirà la politica del basso costo. "BASTA CON GLI INFORTUNI" - Una parte ancora più dura della sua requisitoria Ibrahimovic l'ha riservata agli errori che, secondo lui, hanno impedito al Milan di rivincere il campionato e che non sono imputabili alla squadra: si tratta degli sbagli che hanno causato i troppi infortuni. "Non può succedere, in una grande società, che per tutto il tempo manchino 14-15 giocatori, su una rosa di 30. Non è una cosa normale, a me non era mai capitato. C'è qualcosa che non va e che deve essere cambiato. Se avessimo avuto la squadra al completo, avremmo avuto ottime possibilità di portarci a casa lo scudetto. Invece gli infortuni sono proseguiti per tutta la stagione: anche in questo derby con l'Inter ne abbiamo avuto altri due". In realtà gli incidenti del derby sono stati tre: i guai muscolari di Bonera e Abbiati e la distorsione al ginocchio di Muntari. Il campo di San Siro viene ancora chiamato in causa. Questi sono gli ultimi "regali" del famigerato prato rizollato, che a giugno andrà in pensione: dopo il concerto di Madonna del 14, verrà pensionato e sostituito dal nuovo terreno in erba naturale rinforzata. Lo stesso Galliani, giovedì scorso, ha ammesso che l'evidente correlazione tra gli infortuni e le pessime condizioni del campo, unita ai pesanti costi delle periodiche rizollature, ha spinto il consorzio MilanInter a scegliere la nuova tecnologia. Ibra, però, ha esternato le perplessità complessive della squadra sulla catena di infortuni: anche i giocatori, come Galliani, considerano il prato del Meazza soltanto una concausa. "Qualcosa deve assolutamente cambiare", ha ribadito lo svedese.
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2012-05-11 | 7,751 | 4 | 18 |
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